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VATICINIUM. L'uomo sacro tra la fede e la ragione - Antonio Telesca. A cura di Mauro Di Ruvo

VATICINIUM. L'uomo sacro tra la fede e la ragione - Antonio Telesca. A cura di Mauro Di Ruvo

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“Vaticinium. L’uomo sacro tra la fede e la ragione”, vuole descrivere un’opera di fusione tra due mostre, laddove la seconda è anche la più recente “Vaticinium. L’uomo sacro” avvenuta a gennaio 2026 in Palazzo Maffei Marescotti presso la Galleria La Pigna, sotto la curatela dello stesso Mauro Di Ruvo. Non solo la continuità formale dello stesso artista e dello stesso critico giustifica l’accorpamento dei due momenti espositivi, ma soprattutto la riproposizione tematica del “sacro” è l’egida che accoglie entrambe le esposizioni.

ANTONIO TELESCA nasce ad Acerenza (PZ) il 13 agosto 1954 e risiede dal 1980 nella cittadina dell’entroterra lucano di Forenza, nota anche come il “Balcone delle Puglie”. Il suo studio d’arte si affaccia proprio sul panorama che offre la splendida salita del Calvario, da cui è possibile, infatti, sbirciare le vicine Puglie.  Sin dalla tenera età Antonio inizia a lavorare in falegnameria, acquistando nel corso degli anni grande maestria nella lavorazione, decorazione, realizzazione, montaggio e manutenzione di mobili e monili antichi. L’antiquariato sarà infatti una strada che lo accompagnerà costantemente alle sue spalle, spingendolo a interessarsi dei meccanismi di competenza e committenza storica degli oggetti antichi lignei. La sua formazione perentoriamente anti-accademica ed elaboratamente pratica, lo ha immediatamente negli anni ’70 portato a coniare un nuovo genere artistico, e con esso conseguentemente una nuova stirpe pittorica: la demiurgia dell’arte. Questa sarà fondamentale per la concezione materiale delle sue prime opere, rivolte non tanto all’osservazione terrestre, quanto più celeste.  Dotato di grande verve creativa e mano narrativa, si è lasciato comunque condurre dalla seduzione degli estri esibizionisti degli sport circensi e atletici. Ha infatti fatto il trapezista, il trasformista, ma anche lo speaker radiofonico e il disk jokey durante gli anni ’80-’90.  In quegli anni, infatti, nel 1978 fonda Radio New Sound, una emittente libera della sua cittadina natale Acerenza, da cui si esprimevano molte personalità artistiche e intellettuali contemporanee dell’alta Lucania. L’attrazione verso l’espressione che nell’uomo occupa l’intelletto lo ha sempre rapito negli anni giovanili, ma il suo interesse irrinunciabile è sempre stata la pittura, una scoperta avviata attraverso la sfera di contatti con ormai compianti amici pittori acheruntini, come Giuliano Pellegrino e Aurelio Lamiranda, nonché artisti potentini, tuttora viventi, come Antonio Romano. L’avvicinamento di Antonio alla pittura gli ha tuttavia aperto anche le porte della scultura, che non poteva ovviamente trascurare e non prediligere la materia lignea.  La sua Arte, esposta già una prima volta nella sua mostra “Incanto, 2023-2024”, presso il suo studio atelier forenzese, è un vademecum dell’anima di un poeta che non sa cantare, ma sa sognare attraverso immagini, verso l’itinerarium mentis ad fidem, lo sposalizio immortale tra la fede umana e la ragione divina.

MAURO DI RUVO è un critico e storico dell’arte, filologo e cavaliere del diritto romano.  Si è laureato in Filologia classica all'Università di Bari, e ha conseguito la laurea specialistica in Archeologia e Storia dell'Arte all'Università di Perugia, dove attualmente si occupa di etruscologia e diritto romano. É membro del consiglio amministrativo del RAD "Rome Art Directory" e di ENA "Europeana Fondation International Research". Sulla rivista Artribune si occupa della sezione critica contemporanea e pubblica amministrazione. É fondatore della rubrica Mirabilia sul giornale di Nicola Porro e di SpuntArte presso il giornale Lanterna. Ha curato importanti mostre in Italia tra cui "Trame, Pittura e Kimono" di Chigusa Kuraishi a Città di Castello, e "La traccia degli architetti italiani attraverso l'acquerello" di Mauricio Lopez a Roma con l'Ambasciata dell'Ecuador in Italia. È già autore del romanzo Pasqualino Apparatagliole (Delta Tre Edizioni, 2023), e del recente volume universitario di monografia su Ludovico Ariosto Orlando Furioso. Una perenne fuga dell'Armonia nella Follia (Helicon Edizioni, 2025).

 

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